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Laboratorio Architettura e Urbanistica di Alessandro Braghieri
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Campanile della basilica di Santa Maria Immacolata
Genova (GE)




Progettazione 2024 - Esecuzione 2025 - 2026
Il campanile della chiesa di santa Maria Immacolata fu innalzato nel 1873 ma completato dopo l’inaugurazione della chiesa omonima avvenuta nell'aprile dello stesso anno. Situato lontano dalla strada principale, si eleva accanto all’abside, separato dal corpo dell’edificio e collegato strettamente alla canonica.
Sia all’esterno che all’interno, l’intero complesso monumentale, eccetto il fianco lato mare restaurato in anni recenti, si presentava in mediocre stato di conservazione: la splendida facciata marmorea è diffusamente coperta da una patina nera dovuta allo smog che contraddistingue la via. Il fianco lato monte presenta diffusi distacchi di intonaci e tinte, e colature d’acqua. Il campanile si presentava circondato da un ponteggio con mantovana a protezione degli spazi sottostanti da caduta di pezzi da almeno trent’anni e ciò è sufficiente a farne intuire lo stato.
Le problematiche maggiori si sono riscontrate prevalentemente nella parte superiore del campanile, maggiormente esposte all’azione degli agenti atmosferici e più difficilmente raggiungibili ai fini manutentivi. Qui le finiture si presentavano assai deteriorate a causa dell’azione dell’acqua piovana che ha causato patine biologiche e diffuse lacune dell’intonaco fino alla muratura. A seguito del montaggio dei ponteggi per l’esecuzione dei lavori di restauro architettonico del campanile ci si è accorti di alcune criticità di
ordine statico che interessano l’ultimo tratto della guglia. In particolare, si è potuta notare una importante lesione di fessurazione, con andamento orizzontale, subito sotto all’anello in marmo di coronamento della guglia, a quota circa 50 m da terra, nonché di alcune lesioni con andamento verticale nell’anello sopracitato e negli spicchi di muratura soprastanti lo stesso.
Visionata la guglia dall’interno, dalla base della stessa, si è potuta osservare, a una certa quota, la presenza di una crociera in ferro.
Eseguite subito delle indagini endoscopiche all’interno delle fessure di cui sopra, ci si è accorti che la crociera di cui sopra, conficcata nella muratura subito al di sotto dell’anello marmoreo tra la base della guglia e la parte sommitale, ossidandosi, ha aumentato il proprio spessore sollevando le murature soprastanti, generando così la fessura orizzontale che stacca la parte inferiore della guglia dalla parte sommitale della stessa. Si è inoltre osservato che tale crociera è il supporto di un ferro tondo,posto in verticale che collega la guglia, con il coronamento marmoreo della stessa, porta il globo bronzeo, la croce in ferro ed il parafulmine.
L'intervento di restauro progettato prevede:
- La riqualificazione delle superfici esterne dei quattro lati, compresa la guglia;
- La manutenzione delle parti interne, da terra fino alla cella campanaria compres;
- Il consolidamento statico della guglia.